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Epidemia e pubblica incolumità: il coronavirus spiegato ai bambini.

Epidemia e pubblica incolumità: il coronavirus spiegato ai bambini.

Ciao ragazzi e ragazze! In questi giorni ci è stato chiesto dal Governo di rimanere a casa per motivi di salute pubblica; le scuole resteranno chiuse fino ad aprile e le uscite sono permesse solo per motivi di lavoro e per necessità (cioè per andare al supermercato, in farmacia o per effettuare una visita medica).

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Immagino che starete giocando e inventando passatempi per rendere meno noiose queste giornate, usate tutta la fantasia che avete dentro di voi e colorate di allegria e bellezza questi giorni un po’ “particolari”.

Presto tornerà tutto alla normalità se seguiamo alla lettera tutte le regole che ci sono state dettate. Vorrei spiegarvi un po’ meglio e con parole semplici quello che sta accadendo.
Come sapete, purtroppo si è diffusa in vari Stati del mondo questa influenza molto forte, un virus (Coronavirus COVID-19) che si attacca facilmente e rapidamente da una persona all’altra, perciò è MOLTO IMPORTANTE E ASSOLUTAMENTE NECESSARIO seguire tutte le norme che ci sono state imposte in questo periodo.

Ti ricordi quando abbiamo parlato della Costituzione? All’articolo 32 si parla della salute, che viene riconosciuta come DIRITTO FONDAMENTALE DELL’INDIVIDUO E INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ. Ciò vuol dire che lo Stato si preoccupa dello stato di salute di tutti i cittadini e non può permettere che un virus si trasmetta da una persona all’altra, ma deve prendere delle misure speciali (come ad esempio non farti andare a scuola) per evitare che le persone si ammalino.

Proprio perché la salute è un diritto fondamentale di ciascuno di noi, se queste regole non sono seguite, ci sarà una SANZIONE (ti ricordi che ne abbiamo parlato nella norma giuridica?). Se non rispetteremo queste regole ci saranno quindi delle punizioni molto severe, perché in questo momento dobbiamo pensare non solo alla nostra salute, ma anche a quella di tutti gli altri cittadini.

Per esempio, se so di aver preso anche io il coronavirus o sono stata a contatto con persone contagiate dal virus non posso uscire perché rischierei di contagiare altre persone; NON DEVO FARLO perché sarei responsabile della malattia che ho causato ad altre persone, devo rispettare il mio e il loro diritto alla salute che ci viene riconosciuto e difeso dallo Stato. Quindi, se sappiamo di avere il coronavirus e ci comportiamo normalmente senza preoccuparci delle regole e diffondiamo la malattia, stiamo commettendo il reato di EPIDEMIA.

Cos’è un reato?

Se la legge mi vieta un comportamento, ma io non lo rispetto , commetto un REATO. Se la legge in questo momento mi dice che devo restare a casa e non incontrare persone per il pericolo di poterle contagiare, ma io non rispetto la legge e trasmetto il virus ad un parente, ad un amico, ad uno sconosciuto che ho incontrato in un bar o in un negozio, commetto un reato. In questo periodo, possiamo uscire solo se abbiamo un motivo valido che sarà verificato.

Se NON si rispettano queste regole, ci saranno queste punizioni:

  • Carcere da 3 a 12 anni per il reato di epidemia e quindi di diffusione del coronavirus
  • Reclusione fino a 2 anni se dico delle bugie per giustificare le mie uscite (per esempio dico di dover fare una visita medica ma non è vero perché in realtà voglio uscire con degli amici)
  • Arresto fino a 3 mesi e pagamento di una somma di denaro fino a 206 euro se non rispetto le regole contenute nel decreto per queste emergenza (il decreto è un testo che racchiude delle norme)

Ricordiamoci che queste regole (non poter uscire, non andare a scuola) dureranno per tutto il periodo di emergenza del virus, ma una volta finito, tutto tornerà come prima; adesso queste norme sono necessarie per vivere bene e non ammalarci.

Non possiamo uscire? E allora leggiamo un bel libro, guardiamo cartoni animati, film, disegniamo, telefoniamo o videochiamiamo i nonni, gli amici, i cugini, inventiamo o impariamo cose nuove da fare. Seguiamo le regole per non avere paura e stare bene. Un abbraccio a tutti



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