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La Corte europea dei diritti dell’uomo: il nuovo Presidente

La Corte europea dei diritti dell’uomo: il nuovo Presidente

Cos’è la CEDU o Corte EDU (Corte europea dei diritti dell’uomo)?

La CEDU è un tribunale internazionale istituito nel 1959 dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Ha sede a Strasburgo, Francia.

Competenza e accesso alla tutela

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha il compito di assicurare il rispetto della CEDU da parte degli Stati contraenti.
La sua competenza riaguarda «tutte le questioni riguardanti l’interpretazione e l’applicazione della Convenzione e dei suoi Protocolli» (art. 32 della CEDU) e può essere adita una volta esauriti i rimedi interni previsti dal diritto nazionale, in omaggio ai principi di:

  • 1) sovranità dello Stato
  • 2) principio di dominio riservato
  • 3) principio di sussidiarietà, per i quali uno Stato prima di essere chiamato a rispondere di un proprio illecito sul piano internazionale, deve avere la possibilità di porre termine alla violazione all’interno del proprio ordinamento giuridico. 

Il ricorso può essere interstatale cioè proposto sia da ciascuno Stato contraente, sia da una persona fisica (ed è questa una delle norme chiave del sistema di tutela dei diritti umani), da un’organizzazione non governativa  o da un gruppo di individui (c.d. ricorso individuale).

In entrambi i casi il ricorso va proposto nei confronti di un Stato contraente: non sono dunque ammessi atti diretti contro privati (persone fisiche od istituzioni).

Gli Stati contraenti sono rappresentati da agenti, che possono farsi assistere da avvocati o consulenti.
Le persone fisiche, le organizzazioni non governative o i gruppi privati,  possono introdurre il ricorso personalmente o per mezzo di un rappresentante.

Composizione ed organizzazione

La Corte è formata da un numero di membri pari a quello degli Stati contraenti (attualmente 47), scelti tra giuristi che posseggono «i requisiti richiesti per l’esercizio delle più alte funzioni giudiziarie o  giureconsulti di riconosciuta competenza» (art. 21 CEDU).

Essi sono chiamati a svolgere il loro mandato, per un periodo di 6 anni – rinnovabile – in posizione di assoluta imparzialità ed indipendenza (art. 4 del Regolamento della Corte europea).

Ciascun giudice può essere revocato dal mandato solo ove gli altri giudici, riuniti in seduta plenaria, dopo averlo sentito, decidano a maggioranza dei due terzi dei giudici eletti in carica che egli non soddisfa più i requisiti richiesti.

La Corte plenaria elegge, a scrutinio segreto, il suo Presidente, uno o due vicepresidenti e i presidenti delle sezioni, per un periodo di tre anni. Elegge, altresì, il suo cancelliere (Greffier) per un periodo di cinque anni.

La Corte giudica sia a mezzo di Comitati, composti da 3 giudici,  i quali hanno il compito di esaminare (e di respingere se vi è unanimità fra i giudici) i ricorsi manifestamente irricevibili, sia a mezzo di Camere (Chambre) di sette giudici che hanno in compito di trattare in prima battuta il ricorso.

IL NUOVO PRESIDENTE

Il giudice islandese Robert Ragnar Spano è stato eletto Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Vediamo nel dettaglio chi è il nuovo Presidente della corte EDU!

Prima di iniziare l’incarico alla Corte, il 1º novembre 2013 è stato difensore civico in Islanda e preside della facoltà di giurisprudenza dell’Università d’Islanda.

Ha studiato legge in Islanda e nel Regno Unito e ha ricoperto vari incarichi giudiziari, accademici e come esperto giuridico, sia a livello nazionale che internazionale. Il giudice Spano è stato eletto nuovo Presidente, dopo Linos-Alexandre Sicilianos (Grecia), il 18 maggio 2020.

Robert Spano è nato a Reykjavìk il 27 agosto 1972 da madre islandese e padre italiano, originario di Napoli. Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università d’Islanda nel 1997 e ha conseguito con lode il Master in diritto europeo e comparato presso l’Università di Oxford nel 2000.

Giudice supplente del tribunale dell’Islanda dal 1997 al 1998, è stato poi consulente e assistente speciale del difensore civico parlamentare islandese dal 1998 al 2004.

Dal novembre 2006 è stato nominato professore ordinario della facoltà di giurisprudenza dell’Università d’Islanda; dal settembre 2007 è stato vice-preside e dal 2010 al 2013 preside della stessa facoltà.

Il suo mandato di nove anni come giudice della Corte EDU è iniziato il 1 novembre 2013. Il 18 maggio è iniziato il suo mandato quale Presidente della Corte. È il più giovane presidente nella storia della Corte.

Autore di numerosi scritti nel campo dei diritti umani, del diritto costituzionale, dell’interpretazione giuridica e della procedura penale, è anche esperto dei rapporti tra Internet e i diritti umani.

Buon lavoro, Presidente Spano 🙂



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