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Coronavirus e scuola. I chiarimenti del Ministro Azzolina sugli esami

Coronavirus e scuola. I chiarimenti del Ministro Azzolina sugli esami

Ciao a tutti 🙂 Abbiamo iniziato ormai la fase 2 e tanti sono ancora gli interrogativi su come riprenderanno le nostre normali attività; per gli studenti ci sono state ieri delle dichiarazioni da parte del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Vediamo insieme come si svolgeranno gli esami di maturità.

Il Ministro ha precisato che l’esame si svolgerà in presenza e avrà la durata di un’ora, si svolgerà in videoconferenza solo in caso di peggioramento nella diffusione del virus.

Gli esami di maturità inizieranno il 17 giugno e il colloquio del maturando si articolerà in 3 fasi:

– Esposizione di un elaborato riguardante le discipline di indirizzo

– Discussione di un breve testo, oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto e ultimo anno di scuola secondaria superiore

– Discussione su argomenti scelti dalla commissione.

Inoltre, il Ministro Azzolina, ha specificato che “i candidati esporranno le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a Cittadinanza e Costituzione”.

Per quanto riguarda la commissione che giudicherà le competenze del maturando, sarà così composta: 6 professori interni, mentre solo il Presidente sarà esterno all’istituto. Ricordiamo che l’esame si intenderà superato se gli studenti raggiungeranno il voto minimo di 60/100.

Esami di terza media

Gli studenti verranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà conto anche di un elaborato su un argomento concordato con gli insegnanti, da consegnare entro il prossimo 30 maggio. Questo elaborato sarà discusso oralmente, in modalità telematica, davanti al Consiglio di classe. Sarà giudicato in base a: originalità, coerenza con l’argomento assegnato, esposizione chiara.

E la scuola? Quando riaprirà di nuovo?  Rimane certa ormai la chiusura fino a giugno, mentre per settembre si sta parlando di didattica mista“, cioè con metà degli alunni a scuola e metà collegati da casa (ma ancora è solo una proposta).
Il Ministro ha dichiarato:la didattica mista potrebbe essere adottata, almeno all’inizio dell’anno scolastico, per gli studenti più grandi e non nelle prime classi dove la soluzione potrebbe essere quella di uso anche di spazi all’aperto con lo sport, e dell’aumento di attività, come la musica o l’arte che possono essere fatte garantendo il distanziamento”.

Le decisioni per il prossimo anno scolastico dovrebbero essere prese prima del 31 luglio. Grazie per l’attenzione, al prossimo articolo! 🙂



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